domenica 14 luglio 2013

Recensione: "Il bacio di mezzanotte" di Lara Adrian. Il primo capitolo della fortunata serie con protagonisti i vampiri di Boston!

Mi ripeto sempre più spesso che dovrei smettere di acquistare libri, stiparli uno sull'altro nella mia strabordante libreria e dimenticarmene. A causa di questa mia malsana abitudine, infatti, mi perdo sempre tra i libri e non riesco a dare la priorità ai romanzi che stanno sullo scaffale da più tempo. Uno degli esempi di questa mia malata abitudine è l'intera serie della Stirpe di Mezzanotte di Lara Adrian, pubblicata in Italia da Leggereditore da qualche anno e in coda nella mia lista delle cose da leggere da altrettanto tempo. Ma finalmente sono riuscita a leggerli tutti a partire da Il bacio di Mezzanotte, sia lodata la dea libreria! 

Autore: Lara Adrian
Titolo: Il bacio di mezzanotte
Titolo originale: Kiss of Midnight
Traduttore: Gabriele Giorgi
Serie: La Stirpe di Mezzanotte
Casa editrice: Leggereditore
Pagine: 373
Prezzo: € 10,00
Il voto di Dreaming Land:

TRAMA
Era sbagliato dare la caccia alla donna. Lucan ne era consapevole mentre, sui gradini dell'appartamento di Gabrielle Maxwell, le mostrava un distintivo da detective e un documento di identità. Non era realmente il suo: una manipolazione ipnotica aveva fatto credere alla mente di Gabrielle che lui era quello che dichiarava di essere. Un semplice trucco che lui si era abbassato a usare di rado. Tuttavia era di nuovo allo stesso punto, appena dopo mezzanotte, e metteva ulteriormente alla prova il suo già esile codice d'onore provando il chiavistello sulla porta principale. Lo trovò aperto. Sapeva che lo sarebbe stato: le aveva dato lui quel suggerimento, quando le aveva mostrato cosa gli sarebbe piaciuto fare con lei e aveva letto la risposta sorpresa ma ricettiva nei suoi teneri occhi castani. Avrebbe potuto prenderla allora. Lei lo avrebbe ospitato volentieri, ne era certo, e conoscere l'intenso piacere che avrebbero condiviso aveva quasi rappresentato la sua disfatta. Ma il primo dovere di Lucan era verso la sua Stirpe e i guerrieri che lottavano contro i Ribelli. Quella notte voleva solo un assaggio sufficiente a soddisfare la sua curiosità. Era tutto ciò che si sarebbe concesso.

La mia opinione

Essendo il primo romanzo della serie, introduce l’universo creato dalla Adrian, la quale ha un po’ modificato la figura del vampiro, come del resto hanno fatto altre autrici come J.R. Ward e Sherrilyn Kenyon nelle loro fortunate serie di romanzi.
I vampiri creati da Lara Adrian provengono da sette Antichi: alieni brutali, devoti alla guerra e alla conquista. Provenendo da un altro pianeta, questi Antichi non riuscivano a metabolizzare le piante o gli animali come facevano gli umani, quindi impararono a trarre nutrimento dal sangue, spazzando via intere popolazioni. Da questi sette Antichi, nacquero i primi discendenti della Stirpe: i Gen Uno, che furono concepiti in modo del tutto casuale quando accadeva che gli stupri di massa includessero donne umane con particolari proprietà genetiche che le rendevano capaci di sopportare la gestazione di un ibrido. Queste donne erano le Compagne della Stirpe, le prime mai esistite.
Da ciò possiamo capire che i vampiri creati da Lara Adrian non sono gli stessi vampiri dei quali tutti noi abbiamo letto o che abbiamo visto al cinema o in televisione. I membri della Stirpe (la razza dei vampiri) sono ibridi, il punto d’incontro tra alieni ed esseri umani.

Protagonisti di questo primo capitolo della serie sono Lucan Thorne e Gabrielle Maxwell.
Lui, uno dei pochi Gen Uno ancora in vita, è il capo dell’Ordine: un gruppo di vampiri guerrieri votati a proteggere i membri della Stirpe e gli umani dai Ribelli, vampiri drogati di sangue, senza più alcuna forma di autocontrollo. Quando i membri della stirpe si lasciano trascinare dalla Brama di Sangue, diventano come drogati di sangue, non molto differenti dagli Antichi.
Lei invece è una fotografa che è stata testimone di uno dei tanti omicidi compiuti dai ribelli. Non riesce a capire come sia possibile che le foto scattate sul luogo dell’omicidio risultino sfocate, come se in quel posto non fosse accaduto nulla. La polizia non le crede e lei è sempre più confusa.
Mentre continua a porsi delle domande, da lei si presenta un detective affascinante e tenebroso, che le fa delle domande su ciò che lei ha visto sul luogo del delitto. Apparentemente è l’unico a crederle.
Tra lei e Lucan –del quale lei non conosce la vera identità- scatta subito qualcosa, un’attrazione alla quale nessuno dei due riesce a resistere. Ma se Gabrielle è già in pericolo in quanto testimone dell’omicidio, lo è ancora di più quando si scopre che è una Compagna della Stirpe.
La ragazza ha infatti una voglia cremisi raffigurante una lacrima che cade nell’incavo di una luna crescente, il 
simbolo delle Compagne della Stirpe, le uniche donne al mondo che possono procreare con i maschi della Stirpe.
Senza di loro, i vampiri si estinguerebbero. Non esistono infatti vampire femmine. A causa di un problema genetico, la progenie della Stirpe è composta unicamente da maschi. Le Compagne della Stirpe –tra cui anche la nostra protagonista, Gabrielle- sono totalmente umane e, attraverso un continuo scambio di sangue col vampiro che hanno scelto come loro compagno, non invecchiano.

Lucan, dal suo canto, deve lottare con il suo personale demone. Essendo uno dei più antichi vampiri, anche lui è attratto dalla Brama di Sangue. La combatte con tutte le sue forze per non lasciarsi trascinare, tanto da arrivare a chiedere a uno dei suoi amici guerrieri di ucciderlo in caso ne cadesse vittima.
Lucan e Gabrielle, insieme agli altri membri dell’Ordine e alle loro compagne, dovranno affrontare l’inizio di una guerra. I Ribelli si stanno organizzando, sono pronti a sferrare un attacco, comandati da un Ribelle più potente di loro. Tutti i membri della Stirpe e le Compagne sono in pericolo, in allerta contro chi mai avrebbero immaginato.
Sebbene questo primo capitolo della Stirpe di Mezzanotte mi sia piaciuto, non me la sentirei di dare un giudizio totalmente positivo. Ho trovato i personaggi molto umani, più di quanto lo sono altri vampiri di cui sono solita leggere. Hanno le loro debolezze, i loro demoni interiori e non sono indistruttibili.
Abituata a quei vampiri che -una volta feriti- si riprendono in un quarto di secondo, ho molto apprezzato questo lato “vulnerabile” dei vampiri della Adrian. E anche il fatto che vampiri non si diventa, ma si nasce. Non esistono umani che, se vengono morsi o se muoiono con del sangue di vampiro in corpo, entrano in transizione. Qui ci sono delle donne speciali che portano in grembo il frutto speciale di un amore speciale. In effetti è tutto molto speciale, avete notato anche voi?
Mi piace molto l’idea del vampiro generato da un essere extraterrestre, è molto originale. Ho letto molto sui vampiri, visto quasi tutti i telefilm che ne parlano.. eppure i vampiri alieni mancavano sulla mia lista. È stata una trovata davvero ben ingegnata e non si può negare che la fantasia della Adrian sia davvero formidabile. Ho trovato questo romanzo avvincente non tanto per le avventure e il crescente sentimento della coppia principale, ma per tutto il resto. Gabrielle e Lucan formano una bella coppia. Entrambi con dei demoni interiori da combattere, entrambi con alle spalle situazioni famigliari disastrate. Per certi versi, i due protagonisti hanno molto in comune.

Durante la lettura mi sono ripetuta più volte che è solo il primo romanzo e che, magari, la serie sarebbe migliorata successivamente. Magari, se fossi stata fortunata visto che avevo già comprato i primi dieci romanzi della serie, mi sarebbe piaciuta di più. Con un po’ di fortuna, sarei arrivata ad amare la serie della Adrian allo stesso modo di come amo quella della Ward. Non posso dire con certezza di essermi totalmente innamorata della serie “La stirpe di mezzanotte”, ma almeno non ho urlato disperata per aver sprecato il mio denaro. Il bacio di mezzanotte è un romanzo molto scorrevole, lo stile dell’autrice è semplice e diretto e il tutto è molto dinamico. Questo mi piace molto in un romanzo, perché non rischia essere noioso. Mi piace tuffarmi nell’avventura della quale sto leggendo e stare accanto ai protagonisti, lottare, ridere, rilassarmi e piangere insieme a loro.

Consiglio questo romanzo? Sì, agli amanti del paranormal romance che vorrebbero cominciare una serie forte e intensa. E soprattutto lo consiglio ai lettori adulti, visto che questa serie presenta scene di sesso esplicito. Anche se questo primo romanzo non è nulla di eccezionale, funge da apripista a tutti gli altri. Quindi, se si ha intenzione di cominciare la lettura della serie di Lara Adrian, è necessario partire dal capitolo introduttivo. E non lasciatevi spaventare dal mio giudizio, i gusti fortunatamente sono diversi e magari a voi questo romanzo potrebbe piacere molto!

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